Infezioni e protesi articolari

Ogni anno in Italia sono impiantate circa 150.000 protesi articolari (anca, ginocchio, spalla, gomito, caviglia).

Una percentuale variabile di pazienti, 0.5 - 4 %, può sviluppare una infezioni post-chirurgica.

Non sempre la diagnosi è semplice e viene di preferenza effetuata presso Centri specializzati.

Esistono infatti casi che si presentano con i segni dell'infiammazione acuta (arrossamento, calore, dolore, febbre) o con secrezione dalla ferita chirurgica, nei quali la diagnosi è quasi ovvia, ma spesso vi sono delle situazioni in cui l'unico dato è il dolore a livello dell'articolazione colpita.

Protesi totale di ginocchio setticaPrelievo di liquido articolare

 

 

 

 

  Protesi totale di ginocchio infetta e mobilizzata. 

  Si preleva il liquido articolare, per confermare la diagnosi e isolare il germe.





Anche il trattamento di una infezione peri-protesica è spesso complesso e può richiedere terapie antibiotiche prolungate ed interventi chirurgici di rimozione e di reimpianto della protesi infetta.

Vedi la recente pubblicazione (in inglese) sul trattamento delle protesi di ginocchio infette .

Vedi la recente pubblicazione (in inglese) sul trattamento delle protesi di spalla infette

Vedi una breve presentazione sulle protesi di anca settiche (attenzione alla presenza di immagini cruente)


Le infezioni di protesi di ginocchio più gravi possono a volte richiedere un intervento di "artrodesi". Questo intervento blocca il ginocchio in estensione, consentendo di risolvere l'infezione in più del 90% dei casi e permettendo di camminare senza dolore, con un bastone per le lunghe distanze. 

L'articolo, recentemente pubblicato in "Tecniche Chirurgiche in Ortopedia e Traumatologia
", riporta i risultati (attenzione alla presenza di immagini cruente)

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